RICETTE DEL LAZIO


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La cucina laziale è rappresentata in gran parte da quella romanesca, nella quale sono soprattutto convogliate le specialità delle tradizioni culinarie della regione. Perduti i fasti dell'Antica Roma, dove era possibile mangiare qualunque prelibatezza del mondo civilizzato, questa è una cucina che ha perso in gran parte il suo filone aristocratico.

Nella gastronomia romana hanno solidamente prevalso tre componenti popolaresche:
1) ebraica (detta “giudìa”), la più raffinata, ingegnosa e colta, cui si devono celebri piatti come i “carciofi alla giudìa” o “l’indivia con le alici”;
2) "burina", di derivazione abruzzese, che ha portato fra l’altro i “bucatini all’amatriciana”, la “pasta alla carbonara”, l’abbacchio e in genere i piatti di carne di maiale;
3) "macellara", nata intorno ai mattatoi con protagonista il “quinto” quarto, cioè interiora, zampe, guancia, alla quale appartengono i “rigatoni con la pajata” o la “coda alla vaccinara”.
 

Data la "consistenza" calorica di queste ricette - di certo non adatta oggi alle nostre diete e ai nostri fabbisogni -  potete provare a sostituire alcuni degli ingredienti più pesanti e/o eliminarne altri. Un "soffritto" può essere altrettanto efficace anche se cotto nell'acqua, anziché nell'olio!

N.B. Abbiamo deciso di sostituire, tra gli ingredienti di tutte le ricette dove fosse presente, lo strutto con la margarina... A voi la scelta finale!

 

 

 

 

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